di Marco
Dopo il mio post "Lo Zecchino d'Oro e l'autore scelto Gianfranco Fasano", non è tardata ad arrivare la gentile risposta di quest'ultimo! Il confronto è importante, e questo blog rimane a disposizione di tutti coloro volessero aggiungere o correggere qualcosa ai nostri post.
"Caspita!!!! L'intuizione è uguale! Non lo sapevo. Ma , che Voi ci crediate o no, l'idea è venuta a mia figlia Dalia e io non avevo mai sentito nemmeno parlare di quella canzone. Comunque, nonostante il tema sia lo stesso, lo svolgimento da me svolto mi sembra comunque al di sopra di ogni sospetto di plagio. E' il sospetto che in questo periodo (e non so bene perchè) continua ad infangare l'immagine di una manifestazione che resta "l'unico" vero concorso per autori (professionisti e non). Grazie comunque per la segnalazione e spero che, visto che siete stati così bravi Vi invito a segnalare come abbiano (quello sì) plagiato "Il katalìcammello" gli autori de "Il ballo do cavallo". Grazie ancora". GF
Poi in un'altra email ha aggiunto:
"Vedete, io mi sono informato, scegliere 12 canzoni su circa 300 è un lavoraccio e non sempre arrivano provini ascoltabili. La commissione interna serve per snellire gli ascolti. In ogni caso non sarebbe male fosse presente anche per la scelta della 100 un esterno". - E alla mia proposta di fare le selezioni delle canzoni in presenza delle telecamere - "Quanto alle telecamere mi sembra un po' da maxi-processo. Quelle servono per valutare i bambini". Circa "Il ballo do' cavallo" , invece, la penso diversamente. Il successo sicuramente è limitato alla Campania però, anche grazie a trasmissioni che danno spazio al "trash" ha avuto una promozione indotta; qualcuno (a parte i dischi della pirateria) ha avuto l'idea di pubblicarla e ha pure venduto, sommando le varie versioni, oltre 450.000 copie. Personalmente ricevo settimanalmente mails dove mi segnalano ciò (qualcuno è convinto che io stesso abbia dato il permesso.....i soliti...invidiosi...). Ognuno è libero di pensarla come vuole ma la verità è che "Il ballo do' cavallo" non è stata depositata come una parodia ma come canzone "originale" . Questo non va bene perchè la musica, nella sua struttura e nella metrica melodica è identica. Per non parlare del "Hop...hop....hop...." mantenuto nel testo, (altro che "cik-ciak...). Ora vado perchè anche se "La doccia ...." non vincerà ho promesso a Dalia che l'avrei portata. Se lo merita... lei. Se sarete all'Antoniano fatevi vivi e grazie ancora".
Gianfranco Fasano
di Marco
Certo, se Gianfranco Fasano è uno dei più bravi a scrivere canzoni per bambini, è normale che tutti gli anni una sua canzone venga selezionata per la finale dello "Zecchino d'Oro". Almeno stando al ragionamento del frate dell'Antoniano intervistato da Max Laudadio! Peccato che quest'anno, l'autore "scelto" Fasano fosse un po' a corto di idee! Così ha ben pensato di buttare un occhio, anzi più di uno, su una canzone dello Zecchino 1972, premiata tra l'altro per il miglior testo. Il suo titolo è "Cik e Ciak, scritta da Misselvia (pseudonimo di Elva Figliuolo). Ebbene, sia l'idea di questa canzone che il ritornello, sono stati pari pari trasportati nella nuova canzone di Fasano, finalista allo Zecchino d'Oro di quest'anno e intitolata "La doccia col cappotto". Vi riporto la prima strofa e il ritornello delle due canzoni e, come sempre, giudicate voi:
"Il cielo è imbronciato,
Nero nero si fa...
Un tuono ha dichiarato:
«Oggi pioverà!»".
(Prima strofa di Cik e Ciak - 1972)
"La storia che vi stiamo raccontando è tutta vera
Un giorno, un pomeriggio che sembrava primavera,
L’azzurro all’improvviso divenne grigio grigio
E qualche gocciolina cominciò a cadere giù…"!
(Prima strofa di "La doccia col cappotto" - 2009)
"Cik ciak cik ciak cicche cicche ciak
Cik ciak cik ciak cicche cicche ciak"
(Ritornello di Cik e Ciak - 1972)
"E cicche-cicche-ciacche- cicche-cicche-cicche-ciack!
E cicche-cicche-ciacche- cicche-cicche-cicche-ciack!".
(Ritornello di "La doccia col cappotto" - 2009)
di Lukagee
Romania alla conquista del panorama dance europeo. Dopo Edward Maya e la sua “Stereo love” e Claudia Cream con “Just a little bit”, che vedeva anche un loro remix, dalla stessa nazione arriva un terzetto che farà sicuramente parlare di sé nei prossimi mesi. Il progetto è quello dei Deepside Deejays, mentre il brano, intitolato “Beautiful days”, è un ottimo esempio di pop-dance da classifica, impreziosito da altrettanto validi remix ad opera di nomi noti della scena dance, tra cui Yves Larock e Tristan Garner. Licenziato in Italia dalla Bang Record di Dj Ross, il pezzo si avvale anche di un conturbante videoclip che di sicuro ne accrescerà la popolarità. Oltre a Mutu e Chivu, fuoriclasse in ambito calcistico, il paese dei Balcani può dunque vantarsi anche per i successi in ambito musicale, sferrando nuovamente un massiccio “attacco” alle chart, dopo i fasti del 2004 con gli O-Zone.
di Gae
Non esistono parole per frenare l’entusiasmo con cui vi presento il nuovo ed ultimo successo di Dakota – Mr Cappuccino, che ha visto la propria uscita in assoluta esclusiva lo scorso lunedì su Beatport, e che sarà venduto solo in questo store almeno fino al 30 di Novembre. È l’ultimo brano di Thoughts become things, album curato ideato progettato totalmente dal dj numero 8 al mondo Markus Schulz! Vi presento le tre versioni contenute in questa uscita su Coldharbour: la prima la versione originale si presenta con un synth che ricorda la house dei primi anni 90, molto azzeccato, secondo me un po’ finto, ma molto coinvolgente! Il tutto condito e amalgamato con un pad di violini che incede elegante su tutto il tempo della traccia. Altra versione remix per Paul Keeley, ottimo produttore di casa alla Anjunabeats, che ricalca in modo esemplare le orme della versione originale, un ottimo remix con suoni più innovativi e sicuramente più percussivi che esaltano la melodia ostinata dettata dal Dj tedesco e anche un po’ americano; infine è con grande gioia che vi parlo di qualcosa che ho fatto io, il terzo remix, che ho vissuto con grande paura stupore e incontenibile felicità, vista la responsabilità e l’importanza del progetto in questione; la mia versione è decisamente più trance delle precedenti, anche se i bpm si mantengono uguali all’originale, 128 se non ricordo male; probabilmente la prima parte sembra totalmente una cosa assestante, aggiungendo un synth distorto che mette luce sulla parte costante e ripetitiva della prima versione, un lungo break che fa respirare molto la "sinfonia dei violini" e per ultimo una parte molto arrabiata con basso in sedicesimi che conferisce una spinta in più a questa sezione del disco...Ascoltatele e ditemi, a voi la scelta.
di Ale
Mi riallaccio alla discussione su Radio Rai per esprimere alcune mie opinioni. In attesa di sentire cosa ci proporrà il nuovo direttore Flavio Mucciante, mi soffermerei ancora sul suo predecessore Sergio Valzania. A mio parere, i suoi punti forti, sono stati allo stesso tempo anche i suoi punti deboli. Infatti, Valzania ha riportato Marco Baldini alla radio salvo poi considerarlo sempre e solo un aggiunta a Fiorello. Una mattina ascoltando il programma di Baldini, Fiorello ha pensato di rifare lo storico Viva Radio Deejay, ovviamente ribattezzato Viva Radio2. Sicuramente la presenza di Fiorello ha fatto accumulare grossi ascolti a Radio2, ma ha messo Fiorello nella condizione di fare quello che voleva. Lui iniziava a novembre, gli altri a settembre, tutti iniziavano a gennaio, lui ad aprile. Addirittura nell’ultima stagione del programma la partenza era rimandata continuamente, poiché Fiorello non era soddisfatto della poca pubblicità fatta a Viva Radio2 minuti, il programma che andava dopo il Tg1 delle 20. Inoltre alla lunga il programma, quando non c’erano ospiti in studio con cui poter duettare (nell’improvvisazione sappiamo che Fiorello è maestro) risultava prevedibile. Stagione 2005-2006: personaggi in ordine d’apparizione: 1) Carlo Azeglio Ciampi/Giorgio Napolitano 2) Lo smemorato di Cologno 3) Monica Bellocci 4) Antonio Cassano 5) Mike Bongiorno. Nei prolungati periodi d’assenza di Fiorello, come avviene anche ora, la sua fascia oraria vedeva l’allungamento degli spostati (Cervelli e Gentile). Possibile che Valzania non abbia tentato di proporre un’alternativa a Fiorello (ad eccezione di Bonolis e Laurenti, il cui programma serviva solo per trainare il festival di Sanremo da loro condotto). Capisco che sostituirlo non sia semplice ma non provarci nemmeno è ancora peggio. Le tournee o i programmi televisivi non possono fungere da alibi. Prendiamo ad esempio Marco Santin che, l’anno scorso andava regolarmente in onda con Grazie per..., nel periodo sanremese anche con Rai dire Sanremo, nonostante fosse imminente la partenza di un suo programma.
di Marco
Per risolvere ogni dubbio, chiediamo la presenza di Max Laudadio vestito da Mago Zurlì e munito di telecamera, alle selezioni delle canzoni per lo Zecchino d'Oro dell'anno prossimo! Mi sembra la soluzione più giusta. I frati accetteranno? E Max Laudadio? Certo, Fasano, Grottoli, Manasse, Moiana, Polli e i soliti noti, potrebbero non essere d'accordo! Ma gli altri 300-400 autori scartati tutti gli anni, sicuramente si!
di Marco
Evviva!!! Striscia la Notizia, dopo diversi anni di segnalazioni, col suo inviato Max Laudadio, ha osato chiedere a un frate dell'Antoniano, (credo fosse uno dei responsabili dello Zecchino D'Oro), il perchè compaiano, così spesso, i soliti nomi tra gli autori delle canzoni finaliste dello Zecchino! E cosa volete che poteva rispondere il frate? Se non che le selezioni sono regolari e che le canzoni vengono fatte ascoltare alla giuria di esperti e giornalisti, senza indicare il nome dell'autore. Certo, se poi alcuni autori sono più bravi, è chiaro che vengono scelti con più frequenza, ma senza conoscerne prima il nome... che sia chiaro! Probabilmente si riferiva a Fasano, Vaschetti, Polli, Mojana, Manasse e compagnia bella! Pare che Max Laudadio e tutta Striscia, abilissimi con microfoni e telecamere nascoste, questa volta abbiano preferito limitarsi a fare una piccola domanda! Piuttosto che indagare, hanno solamente chiesto una spiegazione al frate. E non con quel fare incalzante di cui sono esperti, ma in punta di piedi, quasi con timore! Domani, invece, Max Laudadio andrà da Lupin per fargli una domanda: sei tu quello che ruba? E cosa pensate che risponderà Lupin?
Ieri sera abbiamo avuto l'ulteriore prova che, in questo caso, a Striscia non importa più di tanto se in un concorso a pagamento (50 Euro per iscriversi), i selezionati sono sempre quelli! Mentre, per dei pacchi che escono con frequenza, sono anni che Antonio Ricci non dorme! Una seconda domanda, che Max Laudadio non ha pensato di fare, tra un sorrisino e l'altro del frate, è questa: perchè non abolite il concorso per autori, e convocate soltanto quegli autori che, da tantissimi anni, sono più bravi degli altri, a tal punto da essere sempre selezionati?
di Marco
In questo blog ne parliamo da oltre tre anni, eppure quei soliti autori dello Zecchino D'Oro selezionati con troppa frequenza, continuano ad andare avanti indisturbati. Neanche Striscia la Notizia (proprio ieri sera ha confermato che nonostante un concorso, ad essere selezionati sono sempre gli stessi autori) che si è più volte occupata dello Zecchino D'Oro, ha mai osato indagare seriamente su questo strano fenomeno. Eppure i mezzi non gli sarebbero mancati! Avrebbe potuto, magari tramite un selezionatore compiacente con microfono e telecamera nascosta, svelare ogni minimo dettaglio sulle effettive modalità di selezione, proprio in quei giorni in cui giornalisti ed esperti si ritrovano all'Antoniano per scegliere le canzoni finaliste.
Ma niente da fare, Striscia ha preferito fermarsi e non andare oltre. Non sarà che qualcuno di questi autori sia un caro amico di Ricci o di qualche autore di Striscia? Per carità, è soltanto un'ipotesi! E, se si tratta di un'ipotesi errata, siamo qui per conoscere quella esatta! Ad ogni modo, speriamo che Cino Tortorella, dopo essere stato cacciato dallo Zecchino, si decida a vuotare il sacco!
Se cliccate qui, potrete leggere tantissimi commenti di autori delusi ed arrabbiati! Inoltre, qui potete trovare tutto quello che abbiamo scritto in questi anni sullo Zecchino D'Oro.
di Marco
Mario Luzzatto Fegiz non ha ancora replicato a Flavio Mucciante, anche se ha tutto il "Corriere della Sera" per farlo, non appena si riprenderà...! E' interessante, tuttavia, leggere cosa scriveva Fegiz nel suo sito, circa due mesi fa, proprio di Fabio Mucciante, sbagliando a scrivere anche il nome:
"Un terremoto sconvolge la Radio pubblica. A Radiouno è arrivato Antonio Preziosi, che è anche direttore di tutti i giornali radio di tutte e tre le reti; a Radiodue Fabio Mucciante, sbarcato nella rete di intrattenimento messa non troppo bene nella classifica degli ascolti portandosi dietro la sua squadretta di dj da Radiouno. Ora, se una rete cresce a immagine e somiglianza di chi la dirige, va detto che Preziosi è un uomo affabile e mite con un nome e cognome che si intonano alla perfezione al suo fisico. Insomma rassicurante. Mucciante invece è un tipo ombroso e scontroso, pieno di progetti ambiziosi fra cui l´abolizione del cicaleccio e delle parolacce per una rete che abbia nella musica peso e autorevolezza. Preziosi promette una radio dal perfetto carattere informativo dove la musica (diretta con equilibrio da Gianmaurizio Foderaro) non sia un riempitivo ma abbia la sua identità, grazie anche a programmi dedicati come Start, alle 10.30 del mattino, e Invito personale, il venerdì alle 21, che supera la formula del concerto live, ma diventa un radioshow costruito intorno a un personaggio della musica e allargato ad altri artisti e argomenti in qualche modo connessi. Il tutto con totale attenzione alle varie piattaforme, compresa quella satellitare, all´insegna dello slogan <<Radiouno la radio che si vede>>". Mario Luzzatto Fegiz
di Ale
Questa settimana tra le 14 e le 16 Virgin è in diretta dal "Salone del ciclo e del Motociclo". Alle tre ore mattutine di "Revolver" si aggiungono, quindi, per questa settimana anche due ore pomeridiane. Non so se vi ricordate che, circa un mese fa, su Virgin giravano dei promo che annunciavano la partenza di un programma pomeridiano intitolato “Virgin Generation" condotto da Andrea Rock e Giulia Salvi. I due intervengono, sia durante Revolver sia nel resto della programmazione di Virgin con appositi spazi. Andrea è il curatore degli spazi Virgin live dedicati alla musica dal vivo e Giulia Salvi si occupa, in genere, di Rock in translation, cioè di tradurre in italiano brani leggendari della storia del rock. Peccato che molto spesso queste traduzioni siano un po' troppo letterali e la sua voce sia monocorde e priva di trasporto. Lo scorso 21 giugno, Giulia Salvi insieme a Paola Maugeri ha rappresentato Virgin, come conduttrice dallo studio del Concerto "Amiche per L’Abruzzo”. La sua inesperienza si è notata subito, quando, nel presentarsi, ha indicato il nome della radio di provenienza e del proprio programma. Solo che Platinette, che aveva aperto la serata, avesse specificato che ognuna di loro per una sera abbandonava la propria casacca per vestire quella di “Radio amiche per l’Abruzzo”. Il programma Virgin Generation non è mai partito. Andrea mi sembra un po’ acerbo nella conduzione, anche se non mi dispiaceva, quando era la spalla fissa di Ringo a 105.
di Gae
Amici del giovedì, sono sempre alla ricerca di programmi di musica dance che possano farmi conoscere ed informarmi sulla musica migliore, specie per i generi progressive house e trance. Oltre a quelli già molto conosciuti, tra cui spiccano Gdjb di Markus Schulz e Asot di Armin van Buuren, ho scoperto da circa un anno un programma che si stacca un po’ dagli altri due, soprattutto per la selezione, probabilmente più tranquilla, ma sempre molto fine ed interessante: sto parlando di Solaris. Il programma condotto dall’inglese Solarstone è sempre molto attento alle novità non solo dei grandi produttori ma anche di nuove leve che si affacciano a questi generi musicali. Suddiviso in piccoli blocchi, come i Nu tunes, o i 3 in a Row, le canzoni vengono presentate e mixate e a volte trattate con un’ironia tipicamente inglese, piacevole e divertente. Il programma riserva inoltre un piccolo spazio dedicato ad un dj e alla sua selezione musicale, ad esempio la scorsa settimana è toccato a Majera. Il tutto si chiude con un disco chillout, sempre molto azzeccato ed evocativo! Molto carina anche la rubrica “Its Not The Kind Of Thing We Usually Play… But We Like It Anyway”, cioè un disco che non ha nulla a che fare con il programma ma che potrebbe comunque essere interessante ascoltare.
di Lukagee
Senza dubbio è stata il fenomeno musicale del 2009, con una serie di singoli di successo come “Just dance”, “Poker face” e “Paparazzi”, che hanno scalato le classifiche e lanciato questa scatenata biondina nell’olimpo del panorama musicale mondiale, con oltre 4 milioni di copie vendute del suo album d’esordio “The Fame”. L’italo-americana Stefani Germanotta, questo il vero nome di Lady Gaga, non si ferma neanche in questo autunno e presenta il nuovo singolo “Bad romance”, che segue ovviamente la scia dei precedenti singoli a livello musicale, con un motivo pop-dance decisamente orecchiabile che non avrà problemi a far breccia nelle playlist radiofoniche. Primo estratto dal suo nuovo album “The Fame Monster”, in uscita il 24 novembre e contenente in tutto 8 inediti, il pezzo si segnala anche per l’accattivante videoclip e i tradizionali remix dance, tra cui quello ad opera di Chew Fu, dj americano protagonista anche per una versione da discoteca del precedente singolo “Paparazzi”.
di Marco
Dopo aver letto l'intervista che ho fatto a Mario Luzzatto Fegiz, il nuovo direttore di Radio2 Rai Flavio Mucciante non ha perso tempo a replicare, spedendomi un'email in cui elenca dei dati ben precisi, sulla base dei quali la presenza di Fegiz a Radio2 Rai, non aveva più senso. Ovviamente, il blog rimane a disposizioni per eventuali controrepliche.
"La ringrazio della disponibilità. In riferimento all'intervista di Fegiz, Le invio i dati di ascolto di quello che si autodefinisce uno dei tre conduttori che non possono mancare alla radio: nell'ultima rilevazione disponibile, aprile-giugno 2009, Fegiz Files segna un picco di 30 mila ascoltatori con il 2,2 per cento di share ma in realtà il programma passa presto a 13 mila e perfino a zero ascoltatori nella fascia 23.45-24.00 con share che vanno dall'1,7 allo 0,9 per cento fino allo zero per cento. Le scelte di palinsesto di Radio 2 sono dettate esclusivamente dalla necessità di rilanciare il marchio con prodotti nuovi che possano essere apprezzati dagli ascoltatori. Per la prima volta da anni la musica del Canale è a caccia di nuovi talenti e di artisti che non fanno parte dei grandi circuiti della discografia italiana e internazionale. Se Fegiz pensa ad una radio di servizio pubblico senza il pubblico sono orgoglioso di non condividere la sua analisi. Grazie".
Flavio Mucciante